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IL PROGRAMMA D'INIZIATIVE 2011 DELL’ASSOCIAZIONE EX CONSIGLIERI REGIONALI

2)      13 aprile conferenza del dott. Gherardo Colombo sul tema “educazione alla legalita'”. Si terrà al teatro la Fenice di Senigallia con la partecipazione di n. 900 studenti delle scuole superiori dell'istituto tecnico Corinaldesi e l'istituto alberghiero Panzini; 

3)      primavera 2011 iniziativa delle donne ex C.R. in collaborazione con la Commissione pari opportunità  per una riflessione sul loro ruolo nelle istituzioni regionali;

4)      settembre/dicembre 2011 conferenze nelle scuole superiori delle 5 provincie marchigiane sul tema “alla scoperta della costituzione”.

5)      24 settembre assemblea annuale dei soci in una località con particolari rifermenti storici legati alle vicende marchigiane del risorgimento. Oltre alla relazione programmatica finanziaria del presidente verrà svolta una prolusione da parte di uno storico sul ruolo delle marche nel risorgimento italiano.

6)      maggio/giugno Ancona ospiterà l'assemblea del coordinamento nazionale delle associazioni fra gli ex consiglieri regionali delle varie regioni italiane.

7)      campagna di promozione  di adesione consiglieri regionali all'associazione.

8)      impegno dell'associazione per contribuire al dibattito aperto in sede regionale sui costi della politica.

Nel corso dell’incontro è stato anche discussa e approvata la relazione del presidente Micci sui vitalizi dei consiglieri regionali:

             “Avrete notato che sulla stampa è ricominciato la discussione sui costi della politica con particolare riguardo alle indennità dei C.R. E sui vitalizi.

            L'assemblea regionale il 21.12.2010 in occasione dell'approvazione della finanziaria, dopo un lungo dibattito, ha approvato una norma che lascia “la facoltà ai consiglieri regionali     di rinunciare al vitalizio”, mantenendo ferma però l'obbligatorietà al versamento del contributo per averne diritto.

….. Se sono rose fioriranno!

            La nostra Associazione si è espressa in modo chiaro in questi anni sulla materia, ed anche di recente nei notiziari di giugno e dicembre 2010 concetti che non intendo ripetere.

            Ciò che ci interessa  ribadire, se l'argomento dello Status dei C.R. e sul futuro dei vitalizi deve essere affrontato, che lo si faccia in modo corretto, non con decisioni dettate di volta in volta dalle  emergenze, ma assunte con tempi di riflessione adeguati alla delicatezza e complessità della materia; assicurare la più ampia condivisione garantendo la partecipazione di tutti i soggetti interessati, compresa la nostra Associazione come prevede la l.r. 10/2007, comparare i costi con quelli di altre regioni, tenendo conto che le Marche sono ampiamente sotto la media nazionale, finalizzare il lavoro  alla riduzione dei costi, per la sostenibilità della spesa nel tempo, ed infine non dimenticare che lo status dei consiglieri regionali è istituzionalmente legato a quello dei parlamentari, per funzioni legislative, per gli istituti che ne tutelano l'indipendenza, per la legislazione che sulla materia dello status  da 40 anni si è conformata a quella del Parlamento e che non può essere smentita con decisioni improvvisate.

            Aggiungo che alcune norme introdotte nel nostro ordinamento a garanzia dell'autonomia del legislatore nazionale, trasferite poi a livello regionale, sono nate con l'avvento della democrazia parlamentare. Esse devono essere calibrate con misura per non sembrare privilegi, possono essere ridotte o dilatate a seconda delle circostanze, ma non abolite pure in presenza di temporanee emergenze.

            Dunque la speranza  è che una volta definita una proposta condivisa la si approvi, ma si eviti poi ogni anno di risollevare le questioni perché certe dichiarazioni giornalistiche non aiutano a risolvere il problema, ma confondono e disorientano l'opinione pubblica, tolgono credibilità alle istituzioni ed alla politica.

            La nostra associazione è pronta con proprie idee e proposte a contribuire e definire una linea  se si aprirà un tavolo di discussione che ci veda partecipi.

            Nel marasma che il problema solleva ad ogni piè sospinto ci confortano le dichiarazioni responsabili rese di recente dal Presidente Solazzi alla stampa e del Vice Presidente Bugaro in occasione del suo intervento alla cerimonia del 40°  della Regione.

            Siamo fiduciosi che alla fine i problemi di cui parliamo, come se questi fossero i soli ad incidere sui costi della politica, porteranno il Consiglio Regionale ad un atteggiamento più riflessivo per individuare  in in ampio orizzonte di problemi regionali le cause e i rimedi necessari per continuare  quel percorso virtuoso di contenimento dei costi già in atto.”