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STATUTO DELLA REGIONE MARCHE

TITOLO I

Principi fondamentali

Art. 1(Elementi costitutivi)

1. Le Marche sono una Regione autonoma entro l’unità della Repubblica italiana e nell’ambito dell’Unione europea. Funzioni e poteri propri sono esercitati nel rispetto della Costituzione e secondo le norme del presenteStatuto.

2. La Regione è costituita dai Comuni e dalle Province compresi nel territorio delle Marche.

3. La Regione ha per capoluogo la città di Ancona.

4. Gli organi della Regione possono riunirsi anche in sedi diverse dal capoluogo.5. Stemma e gonfalone sono stabiliti con legge regionale.

Art. 2(Europa, autonomie e formazioni sociali)

1. La Regione opera nel quadro dei principi fondamentali e delle norme dell’Unione europea perseguendo la valorizzazione delle politiche comunitarie e la collaborazione con le altre Regioni d’Europa, garantendo altresì la propria partecipazione alla vita dell’Unione e al processo di integrazione della stessa, nel rispetto delle diverse culture.

2. La Regione si impegna a promuovere accordi e intese con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni e nell’interesse delle rispettive collettività.

3. Riconosce il carattere policentrico della società marchigiana ed in particolare il suo esprimersi nelle diverse articolazioni democratiche delle autonomie locali, funzionali e sociali.

4. Riconosce e pone a fondamento della propria azione lo sviluppo delle autonomie locali secondo i principi di sussidiarietà e di leale collaborazione.

5. Garantisce la più ampia partecipazione delle forze sociali all’esercizio dell’attività legislativa e amministrativa.

6. Valorizza le autonomie funzionali e ne favorisce la partecipazione alla propria attività.

7. Favorisce, sulla base del principio di sussidiarietà, l’iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento delle attività di interesse generale.

Art. 3(Uguaglianza e differenza di genere)

1. La Regione promuove, nell’ambito delle sue attribuzioni, tutte le iniziative idonee a realizzare il pieno sviluppo della persona e l’uguaglianza dei cittadini, ripudia ogni forma di discriminazione e dedica particolare attenzione ai giovani e alle persone in condizioni di disagio.

2. La Regione valorizza la differenza di genere in ogni campo ed attività operando al fine di garantire condizioni di effettiva parità a donne e uomini. Le leggi regionali garantiscono parità di accesso a donne e uomini alle cariche elettive e negli enti, negli organi e in tutti gli incarichi di nomina del Consiglio e della Giunta.

Art. 4(Sviluppo economico e rapporti sociali)

1. La Regione si impegna ad assicurare le condizioni per il diritto al lavoro delle proprie cittadine e dei propri cittadini e di quelli provenienti da altre parti del mondo. Concorre a rimuovere le cause dell’emarginazione e promuove la realizzazione sociale, incentiva la piena occupazione, tutela i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e favorisce la formazione permanente, anche al fine dell’inserimento nella società e nel lavoro delle persone disabili.

2. La Regione riconosce il ruolo dell’impresa per lo sviluppo della comunità marchigiana e nel sostenere la libertà di iniziativa economica, purché non sia in contrasto con l’utilità sociale e non rechi danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana, promuove la responsabilità sociale dell’impresa ribadendo in essa il valore fondante del lavoro. Assumeiniziative per favorire lo spirito imprenditoriale soprattutto dei giovani, con particolare attenzione a forme solidaristiche e cooperative. Promuove un modello di sviluppo socialmente equo, territorialmente equilibrato, ecologicamente sostenibile e solidale, ispirandosi al metodo della programmazione.

3. La Regione promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative per la tutela dei diritti dei consumatori.

4. Riconosce e promuove l’attività dei marchigiani emigrati all’estero e dei loro discendenti.

5. Riconosce il valore storico, sociale ed economico della famiglia e concorre a garantire l’esercizio più ampio dei diritti e dei doveri familiari, anche promuovendo le responsabilità genitoriali. A tal fine adotta le più opportune politiche di sostegno alle giovani coppie e alle famiglie socialmente svantaggiate, con particolare riguardo a quelle numerose, a quelle monoparentali e a quelle con componenti disabili o invalidi.6. Promuove i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la realizzazione individuale e la socializzazione dei minori, degli adolescenti e dei giovani nell’ambito della comunità, anche attraverso il sostegno dei centri di aggregazione che abbiano finalità educative e sociali.

7. Riconosce la specificità del territorio montano e delle aree interne. Promuove politiche di intervento e di riequilibrio per assicurare un’equa distribuzione dei servizi e delle infrastrutture, occasioni di lavoro e adeguate condizioni di vita.

Art. 5(Salute, ambiente e cultura)

1. La Regione si impegna a rendere effettivo il diritto costituzionale alla salute. Assume iniziative volte a garantire, in particolare, la tutela della maternità, dell’infanzia, degli anziani e delle persone disabili. Predispone piani e adotta interventi per la prevenzione e l’eliminazione delle cause di inquinamento e per garantire la salubrità dell’ambiente, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la sicurezza alimentare e, in generale, la qualità della vita.

2. La Regione promuove la salvaguardia, la valorizzazione e la fruizione dell’ambiente, del paesaggio e della natura, quale sistema su cui convergono azioni umane e processi naturali, assumendoli quali beni strategici per le generazioni future. Salvaguarda altresì il patrimonio faunistico regionale e promuove la cultura del rispetto degli animali affermando il principio di una loro corretta convivenza con gli esseri umani.3. Promuove le attività culturali, salvaguarda e valorizza il patrimonio storico, artistico e archeologico, favorendone la conservazione, la conoscenza, l’utilizzazione e la fruizione pubblica.4. Promuove le condizioni per rendere effettivo il diritto allo studio e alla formazione per tutto l’arco della vita e favorisce lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnologica.5. Assicura la diffusione delle attività sportive e promuove politiche che favoriscono lo sport per tutti.

TITOLO II

Forma di governo

Art. 6(Organi della Regione)

1. Sono organi della Regione il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.

2. Il sistema di elezione e la disciplina dei casi di ineleggibilità ed incompatibilità del Presidente, degli assessori e dei consiglieri regionali sono regolati dalla legge regionale, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica che determina anche la durata degli organi elettivi.

Art. 7(Elezione del Presidente e nomina della Giunta regionale)

1. 1. Il Presidente della giunta regionale è eletto a suffragio universale e diretto in concomitanza con l’elezione del Consiglio regionale e fa parte dell’organo consiliare.

2. 2. Nella prima seduta del Consiglio il Presidente della giunta illustra il programma del governo regionale e presenta gli assessori, tra i quali indica il Vicepresidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento temporaneo, scegliendoli anche al di fuori dei componenti del Consiglio e garantendo la rappresentanza di entrambi i sessi.

Art. 8(Modificazioni della composizione della Giunta regionale)

1. Il Presidente della giunta regionale può sostituire il Vicepresidente e gli assessori previa comunicazione al Consiglio regionale per illustrarne le ragioni, in ordine alla quale si svolge un dibattito.

Art. 9(Sfiducia verso uno o più assessori)

1. Il Consiglio regionale esprime la sfiducia nei confronti di uno o più assessori mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri regionali e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

2. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.3. Aseguito dell’approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti di assessori il Presidente della giunta riferisce al Consiglio sulle decisioni di competenza.

Art. 10(Sfiducia verso il Presidente della giunta regionale. Scioglimento anticipato delConsiglio)

1. Il Consiglio regionale esprime la sfiducia nei confronti del Presidente della giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti stessi.2. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.3. All’approvazione della mozione conseguono le dimissioni del Presidente e della Giunta e lo scioglimento del Consiglio regionale.

4. L’impedimento permanente, la morte, le dimissioni volontarie del Presidente della giunta regionale, le dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri regionali, comportano gli effetti previsti dal voto di sfiducia.

5. La rimozione del Presidente della giunta regionale disposta ai sensi del primo comma dell’articolo 126 della Costituzione comporta altresì le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio.

6. Nei casi di approvazione di una mozione di sfiducia, di impedimento permanente, morte e dimissioni volontarie del Presidente, le relative funzioni, fino alla rielezione, sono svolte dal Vicepresidente.

TITOLO III

Organizzazione istituzionale

Art. 11(Consiglio regionale)

1. Il Consiglio regionale è l’organo legislativo e della rappresentanza democratica della Regione ed è eletto a suffragio universale e diretto.

2. Il Consiglio è composto da quarantadue consiglieri.3. Le attività del Consiglio e dei suoi organi interni sono disciplinate dal regolamento interno.

Art. 12(Prima seduta del Consiglio)

1. Il Consiglio regionale tiene la prima seduta il primo giorno non festivo della seconda settimana successiva alla proclamazione degli eletti.

2. Gli avvisi di convocazione sono inviati dal Presidente del Consiglio regionale uscente almeno cinque giorni prima della seduta.

3. La presidenza provvisoria è assunta dal consigliere regionale più anziano d’età. I due consiglieri regionali più giovani svolgono le funzioni di Consiglieri segretari.

Art. 13(Elezione del Presidente e dell’Ufficio di presidenza)

1. Il Consiglio, nella prima seduta e come primo atto, elegge tra i suoi componenti, con tre votazioni separate a scrutinio segreto, il Presidente e l’Ufficio di presidenza composto, oltre che dal Presidente, da due Vicepresidenti e da due Consiglieri segretari.

2. L’elezione del Presidente ha luogo a maggioranza assoluta dei componenti assegnati al Consiglio. Alla terza votazione è sufficiente la maggioranza dei voti validi espressi.

3. Per l’elezione dei Vicepresidenti e dei Consiglieri segretari ciascun consigliere vota un solo nome. Risultano eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti; in caso di parità risulta eletto Vicepresidente il più anziano di età e Consigliere segretario il più giovane d’età.

4. Il Presidente e l’Ufficio di presidenza restano in carica per l’interalegislatura e fino alla prima riunione del nuovo Consiglio.

5. In caso di mancata elezione nella prima seduta del Presidente e dell’Ufficio di presidenza le relative funzioni sono provvisoriamente esercitate dai consiglieri regionali di cui all’articolo 12, comma 3.

Art. 14(Attribuzioni del Presidente del consiglio)

1. Il Presidente rappresenta il Consiglio regionale e, secondo le norme del regolamento interno, convoca e presiede le sedute consiliari, cura la programmazione dei lavori del Consiglio, dichiara l’improcedibilità delle proposte degli atti di competenza consiliare. Tutela le prerogative dei consiglieri regionali e garantisce l’esercizio effettivo delle loro funzioni.

2. Cura le relazioni del Consiglio con le istituzioni e gli organismi esterni regionali, nazionali ed internazionali.

3. Convoca e presiede l’Ufficio di presidenza, rappresenta il Consiglio in giudizio per la tutela delle prerogative dei consiglieri regionali e per gli atti rientranti nell’autonomia organizzativa del Consiglio; esercita le altre funzioni ad esso attribuite dallo Statuto, dalle leggi e dal regolamento interno.

4. Il Presidente, d’intesa con la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, chiede al Presidente della giunta lo svolgimento di relazioni al Consiglio sullo stato di attuazione delle politiche regionali.

Art. 15(Ufficio di presidenza)

1. L’Ufficio di presidenza coadiuva il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni e svolge gli altri compiti attribuiti dal regolamento interno.

Art. 16(Consiglieri regionali)

1. I consiglieri regionali rappresentano l’intera Regione senza vincolo di mandato. Essi non possono essere chiamati a rispondere per le opinioni espresse ed i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

2. Ciascun consigliere ha diritto di iniziativa per le leggi e per gli altri atti di competenza del Consiglio; ha altresì diritto di interrogazione, interpellanza, mozione, emendamento ed esercita le funzioni attribuite nelle forme e secondo le procedure stabilite nel regolamento interno.

3. L’Ufficio di presidenza assicura ai singoli consiglieri, per l’assolvimento delle loro funzioni, la disponibilità di strutture, personale e servizi.

4. Ciascun consigliere ha diritto di accesso agli atti, ai dati e alle informazioni in possesso della Giunta regionale, degli enti e delle aziende dipendenti o di società partecipate dalla Regione o comunque di quelli disciplinati connorme di organizzazione emanate dalla Regione, nonché degli enti operanti nelle materie di competenza regionale sottoposti alla vigilanza o al controllo della Regione.

5. La legge regionale stabilisce per i consiglieri regionali le indennità e il rimborso delle spese.

Art. 17(Gruppi consiliari)

1. I consiglieri regionali costituiscono gruppi consiliari, nei modi stabiliti dal regolamento interno del Consiglio, che disciplina altresì la loro organizzazione ed attività.

2. L’Ufficio di presidenza assicura ai singoli gruppi, per l’assolvimento delle loro funzioni, la disponibilità di strutture, personale e servizi e assegna ad essi risorse a carico del bilancio del Consiglio, secondo le modalità indicate dalla legge regionale.

3. Il regolamento interno disciplina l’istituzione e le modalità di funzionamento della Conferenza dei presidenti dei gruppi, alla quale spetta la definizione del programma dei lavori del Consiglio.

Art. 18(Autonomia del Consiglio)

1. Il Consiglio ha piena autonomia funzionale, organizzativa, finanziaria e contabile, che esercita a norma dello Statuto, delle leggi e dei regolamenti interni.

2. Il Consiglio dispone di un patrimonio, di una struttura amministrativa e di personale.

3. Il bilancio del Consiglio stabilisce le risorse necessarie per il proprio funzionamento; il relativo fabbisogno costituisce spesa obbligatoria nell’ambito del bilancio della Regione.

4. La legge regionale disciplina l’ordinamento contabile del Consiglio nel quadro dei principi stabiliti per la contabilità regionale.

5. Il bilancio e il rendiconto del Consiglio sono approvati dal Consiglio su proposta dell’Ufficio di presidenza.

Art. 19(Regolamenti interni)

1. Il Consiglio regionale approva a maggioranza assoluta dei componenti il regolamento interno di organizzazione e funzionamento ed il regolamento interno di amministrazione e contabilità.

2. Il regolamento interno di organizzazione e funzionamento in particolare disciplina:a. le attribuzioni del Presidente e dell’Ufficio di presidenza;b. la convalida dei consiglieri eletti e le procedure per la verifica delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità in armonia con le leggi statali e regionali;c. la convocazione e le modalità di svolgimento dei lavori del Consiglio;d. la costituzione e il funzionamento dei gruppi consiliari;e. la costituzione e il funzionamento delle commissioni e degli altri organi interni;f. le procedure per l’esame e l’approvazione degli atti di competenza del Consiglio;g. le forme di garanzia per le minoranze consiliari ai fini della loro partecipazione all’attività del Consiglio e dello svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo;h. le forme di consultazione dei rappresentanti delle istituzioni e della società marchigiana.3. Il regolamento interno di amministrazione e contabilità è adottato in conformità ai principi stabiliti dal presente Statuto e dalle leggi vigenti.

 

Art. 20(Sedute del Consiglio)

1. Le sedute del Consiglio sono convocate dal Presidente, in applicazione della programmazione dei lavori o per specifica deliberazione dello stesso Consiglio, nel rispetto delle modalità e dei termini previsti dal regolamento interno, nel quale sono definite anche le modalità per la determinazione dell’ordine del giorno.

2. Le sedute del Consiglio sono altresì convocate su iniziativa del Presidente o quando lo richiedano il Presidente della giunta o un quinto dei consiglieri regionali. In tali ultimi due casi il Presidente è tenuto a procedere alla convocazione nel termine di dieci giorni, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste. La seduta deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione. Il regolamento interno disciplina le modalità di convocazione e le garanzie in caso di inutile decorso del termine.

3. Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvo le eccezioni previste dal regolamento interno.4. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se è presente la maggioranza dei componenti, salvo i casi in cui è prescritta una maggioranza qualificata.

 

Art. 21(Funzioni del Consiglio regionale)

1. Il Consiglio esercita la potestà legislativa attribuita alla Regione e le altre funzioni conferite dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle leggi; svolge la funzione di indirizzo e di controllo del governo regionale.

2. In particolare il Consiglio:a) approva le leggi e i regolamenti regionali, inclusi quelli che provvedono a dare attuazione ed esecuzione agli atti dell’Unione europea;b) approva proposte di legge da presentare al Parlamento e delibera in ordine alla richiesta di referendum abrogativo relativo a leggi e atti equiparati dello Stato e di referendum popolare sulle leggi costituzionali;c) approva con legge le intese della Regione con altre Regioni;d) approva gli accordi conclusi dalla Regione con gli Stati e le intese con gli enti territoriali interni ad altro Stato secondo quanto stabilito dalle leggi della Repubblica;e) approva le norme generali di contabilità, gli atti di programmazione finanziaria, il bilancio regionale di previsione, l’assestamento di bilancio e il rendiconto generale; autorizza l’esercizio provvisorio;f) delibera con legge i criteri ed i limiti per la fissazione dei tributi e delle imposte regionali di propria competenza;g) approva con legge i principi generali dell’organizzazione amministrativa della Regione;h) istituisce, disciplina e sopprime con legge enti, agenzie e aziende dipendenti dalla Regione;i) approva gli atti generali di programmazione, i piani e i programmi di settore;j) formula le proposte ed i pareri della Regione su questioni di carattere istituzionale e sugli indirizzi generali della programmazione nazionale;k) formula indirizzi al Presidente della giunta e alla Giunta stessa sulle questioni ritenute di rilevante interesse per la comunità regionale o per quanto attiene ai rapporti con l’Unione europea, lo Stato, le Regioni e gli Enti locali;l) provvede alle nomine e alle designazioni attribuite dallo Statuto o dalla legge alla propria competenza, tenendo conto della rappresentanza della minoranza; provvede altresì alle nomine e alle designazioni attribuite alla competenza della Regione, salvo che la legge regionale disponga diversamente;m) delibera gli atti di programmazione relativi ai finanziamenti dell’Unione europea e le relative modifiche;n) esercita tramite le commissioni funzioni di controllo sull’attuazione del programma di governo regionale, sugli effetti prodotti dalle leggi e sull’operato della Giunta attraverso gli strumenti previsti dal regolamento interno;o) verifica mediante le commissioni e valuta il buon andamento dell’attività amministrativa svolta dalle strutture della Regione e degli enti, aziende e società di cui al comma 4 dell’articolo 16.

 

Art. 22(Commissioni consiliari permanenti)

1. Il Consiglio istituisce commissioni permanenti per il preventivo esame, in sede referente, delle proposte di legge e di altre deliberazioni consiliari e per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo sull’amministrazione regionale, nelle materie di rispettiva competenza.

2. Le commissioni esercitano altresì funzioni consultive nei casi previsti dalla legge e dal regolamento interno.

3. La commissione competente in materia finanziaria esprime pareri sulle proposte di legge e di altri atti consiliari che comportano spesa.

4. Le commissioni permanenti devono, per quanto possibile, rispecchiare la composizione del Consiglio e il rapporto tra la maggioranza e la minoranza in seno allo stesso.

5. Il regolamento interno stabilisce il numero delle commissioni permanenti, la ripartizione delle materie attribuite alla loro competenza, le modalità di composizione, costituzione e funzionamento.

6. Le sedute delle commissioni non sono pubbliche, salvo quanto diversamente stabilito dal regolamento interno del Consiglio.

7. Il Presidente della giunta regionale e gli assessori hanno diritto di partecipare, senza voto, ai lavori delle commissioni con diritto di avanzare proposte e osservazioni. Analoghi poteri spettano ai consiglieri che non risultino componenti delle commissioni.8. Le commissioni nell’esercizio delle loro funzioni possono avvalersi della collaborazione delle strutture della Giunta regionale, d’intesa con il Presidente della giunta stessa.

9. L’Ufficio di presidenza assicura i mezzi per il migliore svolgimento delle attività delle commissioni consiliari permanenti.

Art. 23(Attività istruttorie e conoscitive)

1. Il Presidente della Giunta regionale e gli assessori, su richiesta della commissione consiliare, partecipano ai lavori della stessa, anche al fine di riferire sulla propria attività.

2. Le commissioni hanno altresì facoltà di chiedere l’intervento, previa comunicazione alla Giunta, del personale dell’amministrazione regionale, degli amministratori e del personale degli enti e aziende dipendenti dalla Regione. Il personale e gli amministratori di nomina regionale hanno l’obbligo di presentarsi. Le commissioni hanno la facoltà di chiedere l’esibizione di atti e documenti.

3. Alle commissioni riunite in seduta segreta, senza l’intervento di estranei, non può essere opposto il segreto d’ufficio.

4. Le commissioni nell’esercizio delle proprie funzioni possono svolgereaudizioni di soggetti esterni.

5. Le commissioni hanno facoltà di svolgere, secondo le modalità previste dal regolamento interno, indagini conoscitive dirette ad acquisire notizie, dati e documenti utili all’espletamento dei lavori e dell’attività del Consiglioregionale.6. Il regolamento interno del Consiglio prevede le modalità per l’esame da parte del Consiglio dei risultati delle indagini conoscitive.

Art. 24(Commissioni speciali e di inchiesta)1. Il regolamento interno del Consiglio disciplina l’istituzione di commissioni speciali con funzione consultiva, propositiva, di indagine e studio su tematiche di particolare rilevanza, non rientranti nelle competenze delle commissioni consiliari permanenti, definendone composizione e modalità di funzionamento.

2. Il Consiglio regionale, su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti, può disporre l’istituzione di commissioni di inchiesta in materie che interessino la Regione.

3. Le commissioni di inchiesta devono, per quanto possibile, rispecchiare la composizione del Consiglio e sono presiedute da un consigliere regionale appartenente alla minoranza.

4. L’atto istitutivo della commissione di inchiesta determina l’oggetto, la composizione ed il termine entro il quale la commissione conclude i lavori, che non può eccedere la durata della legislatura.

5. Il regolamento interno disciplina le modalità per l’istituzione ed il funzionamento delle commissioni di inchiesta.

Art. 25(Presidente della giunta regionale)

1. Il Presidente della giunta regionale svolge le funzioni che gli sono attribuite dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle leggi.

Art. 26(Attribuzioni del Presidente della giunta regionale)

Il Presidente della giunta regionale:a) rappresenta la Regione;b) nomina e revoca gli assessori, fra i quali il Vicepresidente, attribuisce le deleghe agli assessori e può revocarle;c) può conferire incarichi particolari a singoli consiglieri regionali;d) dirige la politica della Giunta e ne è responsabile;e) promulga le leggi, emana i regolamenti, indice i referendum previsti dallo Statuto;f) sovrintende all’azione amministrativa regionale;g) partecipa ai lavori della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza unificata, tenuto conto degli indirizzi generali del Consiglio;h) promuove, su deliberazione della Giunta, la questione di legittimità costituzionale e i conflitti di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale e ne dà immediata comunicazione al Consiglio.

Art. 27(Giunta regionale)1. La Giunta regionale è l’organo esecutivo della Regione ed è composta dal Presidente e da non più di dieci assessori, compreso il Vicepresidente.

2. La Giunta opera collegialmente, in armonia con le direttive impartite dal Presidente.

3. La Giunta adotta, su proposta del Presidente, un regolamento interno che ne disciplina il funzionamento.

4. Le deliberazioni della Giunta non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono assunte a maggioranza dei presenti.

5. Le sedute della Giunta non sono pubbliche, salvo diversa decisione dellaGiunta stessa.

Art. 28(Funzioni della Giunta regionale)

1. La Giunta regionale:a) provvede all’attuazione del programma di governo;b) esercita la potestà regolamentare nei casi espressamente previsti da ciascuna legge regionale;c) presenta al Consiglio regionale il bilancio preventivo, il rendiconto generale e gli altri documenti finanziari e contabili;d) presenta al Consiglio regionale le proposte di piani e programmi regionali generali e di settore;e) nomina e revoca i rappresentanti della Regione nei casi in cui tale competenza sia ad essa espressamente attribuita;f) delibera, in conformità ai principi stabiliti dalla legge regionale, in materia di organizzazione amministrativa;g) esercita funzioni di indirizzo e vigilanza sulla gestione degli enti, agenzie e aziende dipendenti dalla Regione o comunque disciplinati con norme di organizzazione emanate dalla Regione;h) delibera in materia di liti attive e passive;i) adotta gli atti di indirizzo sull’applicazione delle leggi e dei regolamenti regionali;j) esercita le altre funzioni ad essa delegate.